Ripresosi dopo un infortunio nel 2014, il boulderista Niccolò Ceria ha ripetuto Ninja Skills 8B+ a Sobrio e poi Big Kat 8b+ a Chironico, forse il suo boulder più difficile finora.
“Dopo l’infortunio al polso nel maggio scorso, piano piano mi sto riprendendo e sui blocchi simili allo stile che prediligo la forma è quasi tornata come in primavera. Ho trascorso 2/3 di dicembre ad allenarmi, senza mai andare a scalare fuori, invece in queste due settimane ho trascorso alcuni singoli giorni in Ticino, dato che è piuttosto vicino da casa e l’alta qualità del posto la conosciamo tutti. Avevo diverse linee in mente e volevo trovare qualche problema da lavorare in giorni piuttosto vicini, evitando il mio solito brutto approccio di provarlo una volta e poi tornarci mesi dopo, senza dare costanza al metodo di lavoro di una linea.
In primis sono stato da Ninja Skills, uno dei miglior di tutto il Ticino a parer mio, liberato da Nalle Hukkataival 5 o 6 anni fa ormai. L’avvicinamento è parecchio lungo ed è forse l’unica cosa negativa del sasso, anche se la lunga camminata viene ripagata dalla preziosa tranquillità del settore, senza l’ormai solito via vai di gente tipico delle zone famose. L’ho lavorato due giornate piene. La prima nel gennaio del 2011, dove riuscii solo nella seconda parte a fare i singoli, mentre i primi movimenti li sentivo fuori portata, dato che nemmeno li accennavo. A dicembre invece sono tornato e dopo pochi tentativi sono caduto all’ultimo movimento duro dalla partenza. Durante la giornata trovai anche un modo un po’ più semplice per risolvere il singolo a metà che mi permise di salirlo quel giorno stesso!
Dopo Ninja, ho iniziato a dedicarmi a Big Kat, una linea aperta da Jimmy Webb a Chironico davvero impegnativa per me, soprattutto dal punto di vista mentale, più che da quello fisico. Infatti, dopo una lunga sequenza di 18/20 movimenti fisici si arriva ad un ribaltamento per me davvero ostico e anche un po’ spaventoso, che mi ha sempre intimidito. Per questa ragione psicologica dovevo arrivare davvero fresco in questa parte tecnica, dove fisicamente la difficoltà del blocco termina, ma per le mie lacune sui ribaltamenti rimane ancora uno dei passaggi più duri della linea. Dopo 3 giorni di intensi tentativi, durante il quarto giorno sono riuscito a concluderlo, togliendomi l’agonia che provavo tutte le volte per quella dannata uscita.”
di Niccolò Ceria